Rifugio Crête SècheUn’oasi di pace e tranquillità si erge a 2398 metri di altezza, all’ingresso della Comba di Crête Sèche, il vallone laterale della Valpelline. Costruito alla fine degli anni ’70 nel comune valdostano di Bionaz e successivamente soggetto a piccole ristrutturazioni, il rifugio è di proprietà del CAI. La natura incontaminata che circonda questa baita, la rende la meta ideale per lo svolgimento di attività escursionistiche, ma anche semplicemente per godersi il più puro relax.
Struttura e serviziIl servizio di bar e ristorazione offerto dal rifugio si contraddistingue per la qualità dei prodotti locali impiegati nella realizzazione di portate e specialità tipiche della tradizione valdostana, dagli antipasti ai dolci fatti in casa. Inoltre il rifugio mette a disposizione l’acqua potabile della montagna che sgorga da una sorgente che si trova a 200 metri dalla struttura.
Il rifugio Crête Sèche dispone di 80 posti letto, distribuiti in un camerone di trenta posti, e in stanze da otto, da sei e da quattro. Tutte le camere sono rivestite in legno e sono provviste di coperte.
I servizi e le docce sono in comune.
AttivitàNei pressi del rifugio è possibile svolgere molteplici attività per gli appassionati degli sport di montagna. Tra queste: l’escursionismo, l’alpinismo, l’arrampicata, la via ferrata, lo sci alpinismo. Chi non ama invece avventurarsi con l’attività sportiva potrà rilassarsi in piacevoli passeggiate alla scoperta della flora e della fauna del promontorio.
Periodo di aperturaPer la stagione scialpinistica il rifugio è aperto dall’inizio di marzo all’inizio di maggio, mentre per la stagione estiva all’incirca da giugno a settembre.
Come arrivare al rifugioIl rifugio è raggiungibile dalla frazione Ruz di Bionaz, risalendo per la strada sterrata con segnavia n. 2 e percorrendo l’emissario della comba di Crête Sèche. Una volta attraversato il bosco e raggiunta l’Alpe Berrier, si incrociano i segnavia dell’Alta Via n. 3 che portano fino al rifugio.
È possibile arrivare al rifugio anche da Crêtes, con un percorso un po’ più lungo per giungere sempre all’Alpe Berrier e proseguire come sopra menzionato, e da Chez – Chenoux proseguendo per l’Alpe Granron e nuovamente per l’Alpe Berrier.
Riceverai una mail con le istruzioni per la pubblicazione del tuo commento.
I commenti sono moderati.