Rifugio TagliaferriIl Rifugio Nani Tagliaferri, collocato nel comune di Schilpario, sorge a quota 2328 metri di altitudine nelle vicinanze del Passo del Venano, in Val di Scalve: una struttura incantevole, gioiello delle Prealpi Orobiche della Val Seriana. La natura circostante, tutelata dalla riserva faunistica Belviso – Barbellino, decora il territorio con le splendide e piccole cascate della Valle del Vò, oltre che con una flora e una fauna davvero suggestive: un luogo ideale per godere della bellezza della montagna.
Struttura e serviziLa struttura è stata interessata da recenti interventi di ristrutturazione che l’hanno ampliata e resa più accogliente. Di proprietà del CAI di Bergamo, sottosezione Val di Scalve, il rifugio è gestito da Francesco Tagliaferri ed è stato intitolato al fratello Nani, che ha perso la vita nel 1981 in una spedizione sul Pukajirka.
Presso la struttura è possibile pernottare, grazie a un disponibilità di 60 posti letto, e rifocillarsi con deliziosi pasti di ottima cucina tradizionale e locale nell’area di ristorazione della capienza di 60 coperti.
Il rifugio dispone altresì di un apparato di sicurezza SOS e di un locale invernale non custodito.
Attività ed eventiLo splendido paesaggio naturalistico che circonda il rifugio lo rende una meta ideale per chi, in tutti mesi dell’anno, desidera rigenerarsi all’insegna dell’area pulita dell’alta montagna e delle sue creature.
Per chi ama avventurarsi nell’esplorazione dei luoghi più belli della vallata, le escursioni consigliate sono quelle verso i Passi del Venerocolo, del Vivione e del Belviso, al Pizzo Tornello, alla diga del Belviso, al Monte Demignone e al Monte Gleno.
Si ricorda altresì che il rifugio rappresenta una tappa del sentiero A. Curò, verso il quale è possibile compiere una bella traversata.
Tra gli eventi maggiori si annovera il Trofeo Tagliaferri, ovvero una celebre gara delle Alpi Orobiche, che si svolge a settembre lungo la mulattiera di origine militare.
Periodi di aperturaIl rifugio è aperto dal 15 giugno al 15 settembre in maniera continuativa, mentre fino a fine ottobre l’apertura è prevista solo nei weekend.
Come arrivare a rifugioOccorre innanzitutto raggiungere il comune di Schilpario, frazione di Ronco.
Ivi si giunge partendo da Bergamo, prendendo la SP 35 fino a raggiungere Clusone, dal quale si deve imboccare la SP 56 per Castione della Presolana, superare il passo e continuare fino a Schilpario, frazione Ronco.
La frazione di Schilpario è altresì raggiungibile da Brescia con la statale SS 42 verso il passo del Tonale e uscendo a Boario Terme. Da qui occorre proseguire per la Val di Scalve con la SS 294 sino a destinazione.
Una volta giunti a Ronco è possibile parcheggiare l’auto e imboccare a piedi uno dei diversi sentieri avvincenti, ma impegnativi, quali la mulattiera con segnavia CAI n. 413 (circa 4 ore di camminata) e i sentieri n. 414 e n. 416.
Il rifugio è anche raggiungibile:
- da Bueggio, frazione di Vilminore, con i sentieri CAI n. 410 e n. 434;
- dal Rifugio Curò seguendo il sentiero naturalistico “Antonio Curò” e poi i sentieri CAI n. 321 e n. 324;
- dal Rifugio Curò al Passo Venano e da qui imboccando il sentiero CAI n. 324;
- dal Passo Vivione con il sentiero CAI n. 416;
- dal lago Belviso con il sentiero CAI n. 324 e/o n. 416.
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